Aritmia Mediterranea 2007: CI SIAMO!!!

Da www.aritmiamediterranea.org

Aritmia Mediterranea

…è arrivato il grande giorno, aritmia inizia e, come promesso, per voi, curiosoni ecco qualche notizia in più sulle band che si esibiranno:

GIOVEDI’ 13 SETTEMBRE

La fame di Camilla
La band inizia a formarsi quasi un anno fa dall’incontro tra Ermal Meta e Dino Rubini. I due scoprono l’interesse e il gusto che hanno in comune per la musica e decidono di iniziare a lavorare su alcuni pezzi. La formazione però non è completa e ci si mette alla ricerca di un batterista e un chitarrista. Arrivano Lele e Johnny che apportano le loro esperienze (ex Aye Davanita, ex Melissa Lake) e alla formazione si aggiunge anche Bob con i suoi suoni. Il progetto ha tuttavia appena iniziato a prendere le sembianze che cerca e il continuo mutamento gli da nutrimento e cambia le sue forme. Probabilmente è questa la sua identità: non averne solo una, ma tutte quelle che l’animo umano può contenere.

Formazione:
Ermal Meta – Voce, chitarra, piano, campionamenti
Giovanni Colatorti – Chitarra, voce
Dino Rubini – Basso
Lele Diana – Batteria, sequenze
Roberto Matarrese – Campionatori, fx

GaRdeNya
La gardenia è un arbusto originario dell’Estremo Oriente, rinomato per la bellezza dei suoi fiori bianchi. Status symbol di raffinatezza e charme, i fiori di gardenia venivano offerti dagli spasimanti alle donne amate e decoravano gli abiti in occasione delle serate mondane. La GaRdeNya, “quella con la Y”, sboccia a Trani nell’agosto del 2003. Cinque ragazzi hanno coltivato questa idea, con l’obiettivo di fare della propria musica un giardino nel quale la pianta possa vivere, in cui ogni fiore che la colora sia rappresentato dai suoni e dalle melodie che la vestono. Dal progetto iniziale sono germogliati già diversi demo che hanno facilmente attecchito sul fertile terreno del web. Ma l’ambiente naturale per la crescita dei Gardenya è il palco, che permette alla band di mettere in luce una ricchezza di sfumature degna del miglior vivaio del rock indipendente italiano.

Formazione:
Nico Landriscina: voce
Francesco Grande: chitarra e voce
Nico Novello: chitarra
Marco Porcelli: basso e basi
Natale Capurso: batteria

Chiazzetta
Chiazzetta il Punk-autore nasce a Latina nel 1999. Si avvicina al punk perché a quei tempi c’era ancora qualcosa a cui ribellarsi e soprattutto perché non sapeva suonare né cantare. Col suo primo gruppo, i Nonostante Che, diventa subito il beniamino dei finti alternativi della città, diventandone l’eroe dopo aver sfiorato una denuncia per un’esibizione scurrile a un concerto scolastico. Ma come ogni gruppo del sabato pomeriggio, nel 2001 la band si scioglie. Chiazzetta avvia un nuovo progetto con una band che lo porta a sfiorare la decenza. Nel 2003 gli altri membri del gruppo capiscono che non vogliono fare i musicisti e Chiazzetta capisce che deve fare il solista, anche perché è palese che emana cattivo odore. Il nostro eroe migra a Roma in cerca di Fortuna e incontra Roberto Cola, arrangiatore e produttore artistico. I due si chiudono in studio alla ricerca di un suono che ricalchi la poetica Chiazzettica, ormai troppo Pop per il mondo alternativo e troppo alternativa per il mondo pop. Usciranno in fin di vita dallo studio nel 2006 col master di “Almeno la Metà”, suo debutto discografico. Attualmente la Chiazzetta si sta espandendo ove può (concerti, negozi di dischi, radio, tv, citofoni e falò) al fine di condividere il suo messaggio con più gente possibile e anche se non ha ancora capito bene qual è, ci ha assicurato che non si fermerà.

MINISTRI
Ministri nasco l’altro ieri e contano di arrivare a dopodomani. In questo breve intervallo fanno a tempo a pubblicare il loro album d’esordio “I soldi sono finiti” (edito da Maninalto/Otorecords e distribuito da Venus), il primo disco della storia della musica che contiene soldi veri (un euro per copia). Il loro esordio viene accolto con recensioni entusiastiche e ampie interviste dai media nazionali del settore: dal Corriere della sera a GQ passando per Rocksound che li ha “raccomandati” ad Aritmia come miglior proposta italiana dell’anno. Una montagna di parole che sarebbe rimasta incolta senza una sana e abbondante attività live. Ma è l’unica cosa che non manca nella credenza: nel loro primo anno di incoscienza sfiorano le sessanta date – a volte da soli in topaie di lusso, a volte su palchi prestigiosi (quello del Miami o il main stage di Italia Wave, come miglior band della Lombardia). I maligni dicono sia solo per le loro sfavillanti e maleodoranti giacche napoleoniche, chi ha avuto il coraggio di stare in prima fila scommette invece che si tratti di sudore d’autore. Sospendete il giudizio finché non li avrete davanti e nell’attesa fatevi una (pessima) idea su www.myspace.com/ministri.

Formazione:
Federico Dragogna: chitarra-cori
Davide Autelitano: basso-voce
Michele Esposito: batteria

THE SECOND GRACE
Immagina di intraprendere un viaggio onirico intorno al mondo. La colonna sonora ideale è l’intimo indie-folk dei The Second Grace, un gruppo che dà vita ad un’atmosfera multiforme come la loro città, Palermo, andando oltre qualsiasi confine. La loro musica evoca la tradizione del cantautorato anglo-americano: melodie fluide e toni intimistici, ma anche solari e brillanti, per una musica dalle rifiniture eleganti cui si aggiunge un uso ragionato del lo-fi al piacere di riscoprire l’essenza del suono acustico, grezzo nella sua natura e vellutato al tempo stesso. Nel background musicale si distinguono cantautori come Nick Drake, Bob Dylan, Devendra Banhart, Damien Rice, Ben Harper, ma anche capisaldi della musica sudafricana, come Miriam Makeba, o i viaggi sonori dei Calexico e dei Sigur Ros. La loro estate ’07 è stata indimenticabile: a Maggio il debutto discografico con l’album omonimo che ha ottenuto unanimi recensioni positive dalle migliori riviste italiane e dai siti specializzati come una promessa tutta italiana che non ha niente da invidiare all’affine produzione musicale europea. I mesi di Giugno e Luglio hanno visto i quattro ragazzi impegnati in diverse rassegne, tra cui la Festa della Musica a Roma, l’Italia Wave Love Festival. La band ha avuto modo di mostrare le proprie qualità anche al pubblico televisivo, proponendo il suo live all’interno di Festivalbar 2.0 e TRL Live, trasmesso in diretta su Mtv dalla caraibica spiaggia di Mondello. E il singolo di Antananarive continua ad essere uno dei brani più trasmessi dai principali network nazionali. La partecipazione ad Aritmia Mediterranea rappresenta un’altra tappa di un percorso affascinante. Non restare a guardare, il viaggio comincia proprio adesso…

Formazione:
Fabrizio Cammarata: voce, chitarra acustica
Fabio Rizzo: chitarra slide, piano
Marcello ‘John’ Riggio: basso, percussioni
Fabio Finocchio: batteria, percussioni

VENERDI’ 14 SETTEMBRE (SERATA MOLFETTESE)

A.D.D. + puni
A.D.D. è l’acronimo di Attention Deficit Disorder, una patologia neuropsichiatrica ad esordio in età evolutiva caratterizzata da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che si manifesta nella maggior parte dei casi tra i 5 e gli 8 anni. Nascono nel novembre 2002 a Molfetta sfidando le difficoltà incontrate abitualmente dalle band di casa nostra e incomincia a diffondere il proprio “verbo” soprattutto attraverso l’esperienza live. Spirito di gruppo, sound compatto ed energia sono alcuni degli elementi che la band ha collaudato nelle esibizioni in pubblico divenendo uno dei simboli di una ritrovata vitalità creativa in città.

Il rapper Puni, classe ’81, si è fatto conoscere nella scena underground italiana negli anni ’90, compiendo i primi passi col gruppo Menti Deviate. Negli anni successivi, forte del successo riscosso all’interno della scena rap underground e non, Puni mette su un suo studio di registrazione e una sua etichetta indipendente, realizzando nel 2002 il suo primo demo solista. Negli anni a seguire continua a portare i suoi live-show e i suoi dj-set in giro per lo stivale fino alla pubblicazione di “Tolleranza Zero”, il suo primo album ufficiale distribuito da Family Affair. Nel maggio del 2007 esce in tutti i negozi “Tequila”, il suo secondo album cui partecipano, tra gli altri, Caparezza, Kay Lee, Frequenza Mista e Lady B.

Distance + Fobia
Forse questa band non è mai nata, perché in fondo è sempre esistita. Fin dai tempi del Kinder Sorpresa, della Lego, degli 883. Suoniamo punk-rock, cercando di non replicare inutilmente ciò che questo genere è stato in passato, senza paura di deludere chi dalla parola punk-rock si aspetta qualcosa di preciso e immobile, poiché crediamo nell’evoluzione e nella contaminazione. Suoniamo come siamo, suoniamo ciò che ci piace. Noi continuiamo a chiamarlo punk-rock, ma se ti fa star meglio chiamalo come vuoi.

Skapcrrat + 7 Peccati
Gli Skapcrrat nascono a Molfetta (BA) nell’ Agosto ’98 come band punk-core. Laformazione è inizialmente composta da PIRILLINO(batteria), GALLO(basso, voce),BENNY(chitarra) e VINCENZO(chitarra). Vista l’esigenza di ricercare un nuovo sound,successivamente si uniranno alla band SKARAFAZ(percussioni), BIGJÒ(sax), PAKO(tromba), RONNY(trombone) e MIKELINOalla batteria in sostituzione di Pirillinouscito dal gruppo nel 2001. Nonostante le difficoltà iniziali, dovute alle differentiesperienze musicali di ogni singolo elemento, l’ottetto raggiunge ben presto unapropria identità; quindi, grazie al costante impegno e ad una continua ricercamusicale, matura un proprio sound ben distinguibile e riconducibile alla definizionedi Ska-Core con tendenze al Demenziale. Vincitori e finalisti di svariati concorsi, tra cui Rock targato Italia, l’”i.TIM Tour -RockTv Contest” a Milano in piazza Duomo, grazie al quale la band ha partecipato atrasmissioni televisive come Database e Sala Prove sulla nota emittente. Più di cento concerti alle spalle, soprattutto in Puglia ma anche nel resto dell’Italia,da headliner o al fianco di grandi artisti come Tonino Carotone, Apres la Classe eRoy Paci (Jack Daniels Live tour ’04), Negroamaro, Bisca, Magilla Gorilla e CapaRezza. Con quest’ultimo ed il suo progetto parallelo Sunny Cola Connection esisteuna lunga tradizione di collaborazioni sia live che in studio, vedi ControFestival ’04 eil brano Fuori dal Tunnel registrato dalla sessione fiati degli Skapcrrat. Tutta questa gavetta e la voglia di continuare a suonare in tutti questi anni ha reso gliSkapcrrat un gruppo compatto, con una grande presenza scenica e un costantecoinvolgimento del pubblico nei live, punto di forza di questa numerosissimaformazione.Il primo Febbraio 2006 è uscito il loro CD dal titolo “Pezzi di pizza pazza per i pazzidi pezzi di pizza” che rappresenta il punto d’arrivo di un lungo e travagliato progettodi proporre un lavoro ben fatto, sia nei contenuti che nella forma, cercando un puntod’incontro tra le idee e le poche risorse a disposizione. Il CD contiene sette pezzi checercano di descrivere la società della nostra terra (l’Italia e soprattutto il sud), che intutto il mondo è associata all’icona della pizza. Infatti, come la pizza, i sette branisono farciti di sapori diversi; a volte contrastanti. Si passa dallo ska tradizionale, alloska-core, al punk hardcore, al rocksteady con la tarantella; si incontrano le sonoritàdel reggae e si sperimentano con l’elettronica ambientazioni dub. Il tutto arricchito daingredienti speciali come Caparezza in una performance raggammaffin-ska nel branointitolato “Sono il male”.

7peccati nasce a fine estate 2001 come collettivo di artisti HipHop: Damaxx (Bari), Stuta P. (Bari), Lady B. (Bari), Frequenza Mista (Hanzo e Meto P. – Bari), OroQuantoBasta (E.O.NaghiStyle e D.J.Heb – Roma e Como), Panico (Bari), FBI (Melbourne – Australia).

Numerose le loro produzioni musicali e discografiche. 7peccati è anche un’etichetta indipendente molto presente nel panorama HipHop nostrano, capace di segnare con il proprio stile e suono un’indiscutibile riconoscibilità, portando in giro per lo Stivale uno Show Case/DJ Set d’impatto, coinvolgente e fuori dal comune. Hanno calpestato numerosi palchi in tutta Italia, aprendo live importanti come: KRS One, Coolio, La Famiglia, Flaminio Maphia, Gli Inquilini, Tormento, Esa, Sano Business.

Mo’ska + Mikron e Biro
Mikron fonda i Lunatici con Spavento nel 2001, dopo un’amicizia nata a scuola. Nel 2003 i due registrano il loro unico demo “Primo quarto” e iniziano una soddisfacente attività live che li porta a suonare nelle più svariate situazioni. Ad assisterli nella realizzazione del demo c’è Biro, che in seguito diventa parte integrante del progetto come beatmaker. Gran conoscitore del rap, Biro ha alle spalle svariati lavori, sia in gruppo che solisti, oltre ad apparizioni in compilation e featuring su dischi e compilation: il suo è uno stile fresco e versatile, che lo porta a scrivere indifferentemente pezzi più duri e pezzi più soft senza disdegnare la musica da club. Mikron è dotato di uno stile quadrato e ricco di citazioni, predilige scrivere pezzi che trasmettano un messaggio, senza comunque abbandonare le sane atmosfere da cazzeggio tipiche del rap. Sfumata per sempre l’opportunità di dare un seguito a “Primo Quarto”, Mikron sta scrivendo nuovo materiale per un progetto solista, oltre a concretizzare collaborazioni con altri artisti della scena locale. Biro è attuamlmente al lavoro sul suo nuovo demo.

La band nasce a Molfetta un po’ per caso, un po’ per curiosità, nell’ottobre 2003. Dopo una prima fase in cui il loro repertorio è costituito da cover, i Mo’Ska si dedicano alla creazione di inediti. Nasce così una formula originale in cui è possibile ascoltare varie contaminazioni che vanno dallo swing all’hip hop passando per il reggae e il rock, senza però stravolgere il leggendario ritmo dello ska. La band offre il meglio di sé dal vivo, ma è attualmente impegnata nella realizzazione dell’album di esordio che dovrebbe vedere la luce entro fine anno. Numerosissime sono state le date dell’estate 2007: una stagione live vissuta tra spiagge, pub e piazze della Puglia.

SABATO 15 SETTEMBRE

U’ Papun
Il progetto nasce dall’idea di fondere alla musica d’autore, un rock alternativo che spesso cade in un impatto sonoro violento. L’idea richiama la collaborazione tra Fabrizio De Andrè e PFM, avvenuta verso la fine degli anni ’70. Il gruppo nasce dalla collaborazione del cantautore Alfredo Colella con giovani musicisti della scena barese dalle più disparate esperienze ed influenze musicali. Nel 2006 partecipano a numerosi concorsi e si esibiscono in diverse manifestazioni, suscitando notevole interesse ed entusiasmo nel pubblico per la curata e teatrale presenza scenica e per il gusto nella ricerca musicale e testuale. Oggi il lavoro si sta concentrando ancora di piu’ sull’aspetto teatrale e la ricerca improvvisativa con l’inserimento di attori esterni sul palco e maschere (con la ormai stabile e fondamentale collaborazione scenica di Francesco Tatone), dando vita ad uno spettacolo sempre più ricercato ed interessante, spaziando dalla comicità alla tragicità, dal popolare al colto.

Formazione:
Alfredo Colella: voce
Gigi Lorusso: chitarre elettrica e classica, liuto arabo, programming, voce
Enrico Elia: tastiere e piano, synth, programming
Emanuele Manzo: basso elettrico, violoncello
Cristiano Valente: batteria e percussioni
Davide Caselli: chitarra acustica, voce

Municipale Balcanica
La Municipale Balcanica, già nel suo primo album “Fòua”, ha avviato una vivace e profonda sintesi tra le sonorità Tzigane, Klezmer e Yiddish dell’Est Europa e quelle più radicali e calde della loro terra d’origine, la Puglia, nel Sud Italia. Agli inizi il gruppo era principalmente influenzato dalla tradizione balcanica, ma ben presto l’approccio alle antiche melodie è diventato più originale e distintivo. Nei suoi quattro anni di attività la band si è esibita in oltre 250 concerti e sin dal 2005 anche in date internazionali. Un concerto della Municipale è una FESTA in cui i ritmi tradizionali dell’Est e del Mediterraneo si sposano con i brani nuovi e originali, invogliando gli spettatori a muoversi e a ballare. Ma il concerto è anche un’esperienza culturale completa, uno stimolo a conoscere le proprie radici, alla scoperta di quelle differenti culture che continuamente si incontrano e si mescolano. Il 2007 ha rappresentato un anno di svolta per l’ensemble pugliese, con l’inclusione della loro versione di “Hava Nagila” nella compilation “Gypsy Beats and Balkan Bangers” selezionata dal DJ Russel Jones, con la grande soddisfazione di essere inclusa ripetutamente nel palinsesto della BBC Radio One.

Formazione:
Armando Giusti: Sax alto e tenore
Michele De Lucia: Clarinetto
Paolo Scagliola: Tromba, flicorno
Raffaele Piccolomini: Sax tenore
Luigi Sgaramella: Batteria e percussioni
Giorgio Rutigliano: Basso
Raffaele Tedeschi: Chitarra, voce
Michele Rubini: Tuba
Nicolò Marziale: Darbouka, tammorra, didjeridoo.

Le voci del vicolo
La Compagnia propone un repertorio di brani originali che si riallacciano al filone della canzone d’autore sperimentando una commistione di generi che vanno dal jazz alla musica popolare-tradizionale. Ogni canzone è intrisa di teatralità e racconta una storia, vera o presunta, che attinge dalla vita minore, dalle vite che stanno ai margini del passato, o in qualche angolo sperduto di presente, ora dense di significato e riflessività, ora bagnate di toscanità, come la tovaglia di un’osteria. Musica, testo e interpretazione si arricchiscono a vicenda portando chi ascolta a calarsi nelle ambientazioni dei fatti raccontati: sfondi decadenti animati da figure reali o leggendarie, spesso paradossali fino al grottesco, protagonisti di vicende in cui l’ironia della vita sfiora, nella sua concretezza, il più crudo sarcasmo.

Attivi da oltre 4 anni, si sono esibiti in eventi importanti conseguendo importanti riconoscimenti: Premio della Critica a “Voci per la Libertà, Una Canzone per Amnesty” 2007, finalisti nazionali di Primo Maggio Tutto l’Anno 2007, semifinalisti a Recanati di Musicultura 2007.

Formazione:
Emanuele Bocci : voce, fisarmonica
Fabrizio Bai : chitarra, cori
Emanuele Cannatella : sax tenore, soprano
Paolo Acquaviva : trombone
Maurizio Costantini : contrabbasso
Emanuele Pellegrini : batteria, percussioni

EL GAFLA
Dall’Algeria a Parigi passando per il Camerun, la Polonia e la Tunisia. Un suono che parte dai quartieri popolari del mondo per rispecchiare la nostra contemporaneità, il senso della mescolanza culturale che quotidianamente prende spazio ad ogni latitudine. El Gafla – in algerino La Carovana – rappresenta una delle realtà più vitali del panorama musicale francese. Un incrocio di vie, di musiche, di suoni moderni e tradizionali che uniscono sapientemente il chàabi con il jazz manouche, il funky, il rock e la chanson attraverso le inclinazioni personali dei componenti del gruppo. Un messaggio che si è diffuso rapidamente, come testimoniato dall’attività live. Oltre 300 concerti in poco più di tre anni, ovunque ci fosse desiderio di musica, festa, comunicazione: dai bar di quartiere ai centri sociali, fino ai palchi dei grandi Festival internazionali, sempre con la stessa forza ed intensità. Tra i primi a credere in questo progetto Manu Chao che duetta con Karim nella versione araba di “Clandestino” presente su “pA/Ris/Casbah”, acclamato disco d’esordio della band : un esperimento riuscitissimo che ha dato vita a numerose session notturne parigine e alla collaborazione che porterà gli El Gafla in giro per l’Europa come band di supporto per il prossimo tour di Manu Chao.

Formazione:
Karim Chaya: voce, chitarra
Emmanuel Noubomo: sassofoni
Julien Pestre: chitarra elettrica
Raphaël Sibertin Blanc: violino
Hakim Bouyacoub: basso
Mazigh Agsous: derbouka

..dobbiamo portarvi baglioni?
vi aspettiamo!!! :)

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